CORPO E SPAZIO: LA MAGIA DELLE PERCUSSIONI

A cura di Antonio Chiassini

Il progetto formativo CORPO E SPAZIO, si rivolge prioritariamente a bambini (fino all’età di 9 anni) e ragazzi in fase preadolescenziale. Esso trae fondamento dalle teorie pedagogiche, dominanti e mature, sull’educazione dell’uomo nella sua interezza ovvero lo studio dell’uomo nel suo intero ciclo di vita. In particolare Jean Piaget – psicologo e pedagogista – è considerato fondatore della epistemologia genetica ovvero la teoria sullo sviluppo dei processi cognitivi (e quindi dell’intelligenza) strettamente legata alla capacità di adattamento all’ambiente sociale e fisico. Lo sviluppo cognitivo, così, ha origine individuale, e l’ambiente e le interazioni sociali (quali fattori esterni) possono contribuire a favorire lo sviluppo. Ad avviso di Jean Piaget i due processi che caratterizzano l’adattamento sono l’assimilazione e l’accomodamento, che sono presenti durante l’intero sviluppo della persona.

L’assimilazione si sostanzia nell’assorbimento dell’evento – o di un oggetto – nello schema comportamentale o cognitivo già incorporato, si pensi alla capacità di eseguire ritmi musicali attraverso le percussioni.

L’accomodamento, al contrario, consiste nella modifica della struttura cognitiva o dello schema comportamentale per immagazzinare nuovi eventi od oggetti prima sconosciuti.

Si pensi al neonato che dal suo primo gemito, sviluppa concettualmente l’asse orizzontale dello spazio iniziando a vedere luci, colori, immagini e sentire suoni che stimolano, quotidianamente, la sua capacità sensoriale. Gli organi sensoriali si alimentano, così, dalle informazioni individuali ed esterne che accompagnano il neonato sin dai primi giorni di vita dando origine allo schema corporeo. Il neonato sviluppa altresì l’asse verticale del tempo nel quale assimila le sue prime e vitali conoscenze. L’evoluzione del comportamento nel tempo segue una curva di apprendimento che consiste nell’acquisire e modificare eventi, oggetti e conoscenze che derivano dalle informazioni sociali. È da questo asse concettuale spazio e tempo che il neonato inizia il suo viaggio nel mondo e nella società. Più in dettaglio, tali concetti trovano giusta cittadinanza nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente – 2006/962/CE – e nel D.M. n. 139 del 22 agosto 2007 recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione.

Tutto ciò premesso, la gestione dello spazio così inteso (e dei suoi elementi) rappresenta un momento focale per la nascita e lo sviluppo del bambino e per tutta l’età evolutiva. Il progetto CORPO E SPAZIO, condotto parallelamente all’attività didattica, favorisce ed integra la costruzione del cosciente e consapevole con l’ambiente.

OBIETTIVI:

  • Consapevolezza del corpo nell’asse tempo – spazio
  • Consapevolezza delle proprie capacità
  • Potenziamento della lateralizzazione
  • Sviluppo dei riflessi e dello spirito di gruppo
  • Raggiungimento delle competenze trasversali attraverso il ritmo
  • Consolidamento all’educazione ambientale con l’utilizzo di strumenti non convenzionali
  • Acquisizione delle tecniche nell’uso di uno strumento musicale
  • Acquisizione della capacità di esibirsi in pubblico

  STRUMENTI:

  • Corpo, bottiglie di plastica, carta, scope, bidoni di latta etc..

Durante le lezioni previste nel progetto formativo CORPO E SPAZIO, oltre a rispettare l’ambiente, si rispetta l’uomo nella sua interezza. Infatti, con l’euritmia (ovvero l’arte del movimento) anche sociale viene data espressione artistica, mediante movimenti dello stesso uomo, alle leggi interiori proprie del linguaggio e dei suoni musicali anche nei confronti di soggetti con patologie che interessano la vista, l’udito ed il linguaggio; essa contribuisce, inoltre, a migliorare l’educazione comportamentale. In definitiva l’euritmia traduce la musica interiore in una poesia e comportamento visibile.

Perché la musica muove il gesto interiore dell’anima..